I difetti aiutano le storie: 1° Parte

Tutti odiano i difetti.

Nessuno sopporta il chiaccherone che parla sempre degli affari suoi, o vuole quella persona irritabile che basta un niente per farlo sobbalzare in aria; nessuno ama quell’antipatico che si comporta in maniera così acida da essere chiamato yogurt e così via.

Eppure i difetti sono una parte importante delle storie. Senza difetti non c’è un personaggio caratterizzato. Non cisarebbero personaggi memorabili, come Deadpool o Luke Skywalker con la sua “innocenza” e “inesperienza”.

Lo so, sono due esempi da nerd, comunque rendono l’idea.

La maggior parte delle storie, sopratutto i romanzi, sono incentrati sull’evoluzione del protagonista e dei personaggi. Il viaggio che viene raccontato è, infatti, il motivo di cambiamento.

Seguimi e scopri come usare il Viaggio dell’Eroe, e le sue varie tappe, con un personaggio “difettoso”.

I difetti aiutano: esempio

  • Eroe: Jerry (come il gatto di Tom & Jerry)
  • Difetto: presuntuoso
  • Domanda: cosa gli potrebbe accadere di tragico e inaspettato in base al suo difetto?

Il furto dell’impiegato Jerry

Mondo Ordinario

Jerry era un impiegato di banca che trattava male i clienti con il suo comportamento. Sicuro di tenere tutto in pugno e sotto controllo, viveva con la sensazione di stare al di sopra degli altri. Anche con i suoi parenti e amici era così. Spesso litigava con Luisa, la fidanzata, perché credeva di avere sempre ragione.

Richiamo all’Avventura

Un giorno si presentò davanti allo sportello un vecchio dalla barba lunga e dagli occhi azzurri e spiritati [Il Messaggero]. Con fare strambo e la voce rauca, chiedeva come mai dal suo conto mancavano dei soldi che lui non aveva preso e minacciava di denunciarlo. Jerry, con il suo fare saccente, gli dimostrò che tutto era in regola e lui si sbagliava di grosso.

Rifiuto del Richiamo

L’eroe non prestava molta attenzione a quello che gli aveva detto il vecchio. Se ne prendeva gioco e faceva battute con i suoi amici di quanto era pazzo e strambo. Aveva sbagliato lui, come si dimostravano i conti. Sicuro che andava tutto bene, continuava a vivere le sue giornate come sempre, a trattar male i clienti e litigare con Luisa.

L’Incontro con il Mentore

Un mese dopo l’arrivo del vecchio, Luisa lo sveglia nel cuore della notte. Gli intima di seguirla perché gli avevano comunicato una terribile notizia: qualcuno si stava fingendo lui e stava rubando soldi dalla banca. Lei sapeva cosa fare e perché stava succedendo [Il Mentore].

Varco della Prima Soglia

Riluttante per la notizia, Jerry credeva fosse uno scherzo. Cambiò idea quando il campanello di casa suonò: era la guardia di finanza [Guardiani della Soglia]. Collegò le parole del vecchio di mesi fa, con quelle di Luisa e le forze dell’ordine fuori. Chiese consiglio a lei: «Vai in bagno ed esci dalla finestra. Io intanto li distraggo. Ci vediamo a casa di Mario, il tuo collega. Sbrigati!»
Con l’adrenalina che gli pompava nel cuore, Jerry usciva dalla finestra del bagno e correva a casa di Mario.

Prove, alleati, nemici

Stremato e col fiatone, Jerry entrava a casa di Mario [L’imbroglione]. Incredulo su quello che stava succedendo, chiedeva spiegazioni al suo collega. In tutta risposta lui iniziò a ridere facendo molto rumore.
«Amico, stanno cercando di farti fuori da 3 mesi e te ne accorgi soltanto ora.»
«E perché vogliono farlo? Che cosa ho fatto di male per meritarmelo?»
«Dici a parte trattare come delle pezze vecchie tutti quanti? A me non me ne importava proprio sai? Sono le 5 del mattino ora, mentre aspettiamo Luisa ti va una birra?»

3 ore dopo Luisa entrava a casa di Mario….

Continua nel prossimo post

Stai sintonizzato sul sito, mi raccomando!

Non so nemmeno io come andrà a finire.

Dedicato alle tue storie

www.AntonioAlfiere.com

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