Esercitazione di scrittura 03: il cane e il profumoQuesta esercitazione di scrittura è anche una sfida per te. Voglio vedere dove riesci ad arrivare.

L’esercizio è il seguente (da http://www.chaoticshiny.com/wegen.php):

“Write for at least 5 minutes about a malfunction, a dog, and a perfume bottle.”

Tradotto per chi non mangia l’inglese:

“Scrivi almeno 5 minuti circa un malfunzionamento, un cane e una bottiglia di profumo.”

Vuoi partecipare anche tu?

Utilizza quest’applicazione online: https://writer.bighugelabs.com/welcome. Editor di testa minimale. In ogni sessione puoi impostare i minuti, quante parole e caratteri che vuoi scrivere. Spesso scrivo utilizzando questo applicativo.

In alternativa utilizza un qualsiasi cronometro, imposta 5 minuti e via con la scrittura veloce.

Il cane profumato

Nella citta di Franlin nessuno era al sicuro.

Dopo il terribile disastro della fabbrica dei robot da manutenzione, tutto era cambiato. Quelle cose che una volta aiutavano il prossimo, volevano fare del male e tutti si nascondevano nella desolazione notturna.

Soltanto di giorno si poteva uscire di casa…

…E questo il piccolo Eddy, un cane barboncino non lo sapeva.

Fuggito di casa a causa della distrazione del suo padroncino, girava senza sosta per la città, incurante di quello che gli stava per succedere.

«Piccola bestiaccia, cosa ci fai qua?» Esclamò una voce metallica da dietro di lui.

Eddy si girò e, incuriosito, iniziò ad annusarlo.

«Non dovresti essere qui, lo sai?» Emise un suono metallico tipo sirena. Da dietro dei vicoli si avvicinarono altri umanoidi metallici che stavano circondando Eddy.

Il nostro piccolo eroe si avvicinò a uno di quei robot per annusargli i piedi.

«Che fai….

 

  • Interrompo perché ho sforato con i minuti. Da qui in poi considera che ho fallito l’eserciazio. –

«Che fai piccola bestiaccia? Non ti avvicinare.»

«Ci penso io AX-129, lascialo lì.»

Uno dei robot assassini raccolse da un sacco di spazzatura una boccetta di profumo.

«Chanel n.5, il dolce profumo della morte per te piccola bestia.»

Il malefico robot lanciò con forza la boccetta ed Eddy la schivò saltando sui piedi di un altro.

La boccetta s’infranse sul piede metallico, da dove iniziarono a uscire delle scintille.

«Che-e-e-e cos-a-a-a-a hai fatto… Imbecille.»

Delle scosse iniziarono a propagarsi dalla gamba in su.

«AX-129 ha un malfunzionamento. Richiedere smantellamento. Richiedere smantellamento.»

«T-t-t-t-u non mi smallen-t-t-t-t-i. I-o-o-o-o-o sma-a-a-a-allento te.»

«Allarme. Allarme. Allarme. Richiesto supporto.»

Il robot mal funzionante assalì gli altri, staccando braccia, gambe e teste.

Il nostro piccolo cagnolino Eddy, non capendo cosa succedeva, trovò la strada di casa e dormì sul letto del suo padroncino.

Il cane Eddy è un eroe

Tu cosa ne pensi di questa piccola storia?

Lo so, ho sforato nei tempi, la storia sembra quella adatta per i bambini a cui piace la fantascienza e la conclusione non si può leggere.

Del resto è meglio concludere un lavoro, senza esigere la perfezione, giusto?

Dedicato alle tue storie.

www.antonioalfiere.com

Esercitazione di scrittura 03: il cane e il profumo
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2 pensieri su “Esercitazione di scrittura 03: il cane e il profumo

  • 15 maggio 2017 alle 1:34 pm
    Permalink

    Seduta al pc stava scrivendo una nuova pagina del suo romanzo come amava chiamarlo quando improvvisamente sullo schermo comparvero strani segni e disegni. O meglio… incominciarono a comparire sul monitor macchie che coprivamo quanto aveva scritto. Dapprincipio piccole poi sempre più grosse. Macchie che parevano saltellare sullo schermo impazzite. Poi, oltre alle macchie, strani disegni come pezzi di un puzzle balenavano da un lato all’altro, da destra a sinistra, da sotto in su come fastidiose zanzare che ti ronzano vicino alle orecchie ma non riesci a spiaccicare con una manata come vorresti.
    Infine, tutto lo schermo divenne un quadro astratto che nemmeno Chagall…
    Incominciò a sbuffare, a bestemmiare sempre più forte finchè pestò con forza un pugno sul tavolo. “ecchecavolo!”
    Gigio, il cane che come sempre era accucciato ai suoi piedi mentre scriveva balzò su. La guardò con quegli occhioni teneri da labrador innamorato. E si allontanò.
    Quasi subito tornò e le appoggiò una zampona sulla gamba. Siccome non lo guardava, Gigio le battè nuovamente la zampa sulla coscia.
    “Che vuoi, Gigio?” gli chiese guardandolo.
    Sorrise. Il suo magnifico amico le aveva portato il flacone di profumo al gelsomino che teneva sul comò in camera da letto.
    Bau… le disse e glielo mise in grembo.
    Sorrise. Lo accarezzò e ringraziò. Non sapeva perchè ma Gigio era convinto che quel profumo la calmasse.
    Aprì il flacone e annusò.
    Gigio sorrise.

    Ti va bene così? 5 minuti e pochi secondi… 🙂

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    • 16 maggio 2017 alle 9:44 am
      Permalink

      Va benissimo.
      Congratulazioni alla protagonista per il quadro, sono sicuro che come arte post moderna avrà molto seguito 😀

      Rispondi

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