Lo Storytelling come comunicazione d'esperienzaNello storytelling uno dei punti cardini è proprio quello di comunicare un’esperienza vissuta, reale o di fantasia.

Pensaci bene, non è questo l’obbiettivo di chi scrive romanzi, dirige film, disegna fumetti e della tua bisbetica vicina di casa che vuole raccontarti dell’ultima visita dal ginecologo?

Esatto, trasmetterti quella data vicenda a te.

Certo, è meglio evitare d’ascoltare la vicina di casa e le sue vicende…

In questo articolo troverai:

  • Perché raccontare il periodo della tua vita più difficile
  • Perché lo storytelling è utile a trasmettere la tua esperienza
  • Perché farlo ti avvicina alle persone
  • Perché chi ti ascolta rivive quello che hai vissuto
  • Perché non raccontare storie horror al pub

La tua esperienza è una storia da comunicare

Hai presente quel momento difficile della tua vita quando avevi tutto contro?

Quel momento dove, nonostante le difficoltà, sei riuscito a farcela?

Ricordi in quanti ti andavano contro dicendoti che non ce l’avresti mai fatta e hai dimostrato il contrario?

Perfetto, hai una nuova storia da raccontare.

Non è strettamente necessario che tu abbia dovuto affrontare la morte o chissà che cosa. Vanno bene anche le piccole vicissitudini quotidiane di ogni giorno, purché siano vere e autentiche.

Quando racconti di te, delle tue difficoltà superate, come della tua impresa che ce l’ha fatta, di una storia inventata e travagliata col lieto fine, o del difficile lancio di un prodotto di successo, crei un legame saldo con chi ti ascolta.

L’esperienza raccontata ti avvicina a chi ti ascolta

Il legame che si viene a creare è un ponte tra te, i protagonisti della tua storia che ce l’hanno fatta e il tuo pubblico.

La magia delle storie permette a un perfetto sconosciuto di diventare il vicino di casa affidabile, la ragazza della porta accanto una bisbetica indomabile e un presuntuoso l’uomo più umile della terra.

Non è manipolazione o stregoneria.

Più tosto è l’effetto che hanno le storie sulle persone. Uno di questi effetti è quello di far sentire più vicino il narratore, e i protagonisti delle storie, a chi ascolta.

Ecco perché è fondamentale raccontare le proprie esperienze passate.

Ricordati che il passo da “perfetto sconosciuto” a “di famiglia” è uno: la tua storia.

Il tuo pubblico vive la tua stessa esperienza con lo storytelling

Tieni bene a mente che, oltre a creare un ponte tra te e il tuo pubblico, chiunque esso sia, stai facendo vivere la tua storia a chi ti ascolta.

Anche qui te lo dico, non è né magia né stregoneria.

Anche tu stesso lo hai provato più e più volte davanti al tuo film preferito.

Secondo te perché lo vedi e rivedi? Perché ti piace rivivere quella storia in prima persona, nonostante è pura finzione.

Allo stesso modo tu, narrando la tua vicenda, la fai rivivere, come se stesse succedendo in quello stesso istante.

Adesso sai perché alcune persone rabbrividiscono davanti a una storia horror raccontata in un tavolo al pub mentre si beve birra: chi ascolta rivive in prima persona quel momento narrato.

Quindi niente più storie horror al pub, anche se sono vicende vere, ok?

Per Concludere

Leggendo quest’articolo hai imparato:

  • Quanto sono importanti le tue vicende problematiche
  • Quanto è importante raccontare le difficoltà che hai vissuto tu, il tuo prodotto, la tua impresa ecc.
  • Che lo storytelling è uno strumento utile per trasmettere le tue esperienze
  • Le storie hanno la magia di avvicinare chi vuoi tu a cosa vuoi tu
  • Chi ascolta le tue storie le rivive in prima persona
  • Che al pub si va per bere birra e non raccontare storie horror

Scherzi a parte, mi auguro che quest’articolo ti sia stato utile.

Dedicato alle tue storie.

Antonio Alfiere

www.antonioalfiere.com

Lo Storytelling come comunicazione d’esperienza
Tag:                 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *